mercoledì 17 giugno 2009

Dire la verità

Mi sono reso conto che ho un vizio orribile: mi tengo dentro quello che penso. (Quasi) tutto!

E questo specialmente nelle relazioni di coppia, ahimè :-(

Conseguenza: tengo duro, tengo duro, tengo duro... Finché scoppio! E combino danni spaventosi—e definitivi.

Questa non è stata la prima volta. Anche anni fa, con un'altra fidanzata (la mia prima fidanzatina), ero stato dolce e buono sempre—finché a un certo punto le dissi che avevo bisogno di «sentirmi libero». Lei disse: «E allora vai, vai su per le montagne!» e io, mentre lei se ne andava piangendo, a spalle basse, mi sentii sùbito meglio, più leggero. Pazzesco, neh? L'uomo è una bestia, lo so. E io non faccio eccezione :-(

Ora che ho fatto?

Be', mi arrovellavo da mesi, cucinandomi dentro a fuoco lento certi fastidi, certe incomprensioni infilzate su uno spiedo, ormai più bruciate che arrosto. E un giorno il fango mi è montato e ha tracimato, inondando il salotto buono, lordando i tappeti e le tappezzerie, rovinando definitivamente le poltrone e i sofà.

Che brutte robe so combinare! E non c'è più ritorno.

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